ANIE Rinnovabili ha incontrato il GSE

Un confronto positivo per migliorare e garantire l’innovazione degli impianti e semplificare le comunicazioni e i costi che gravano sulle aziende produttrici del fotovoltaico.

ANIE Rinnovabili l'Associazione che all'interno di ANIE Federazione raggruppa le imprese costruttrici di componenti e impianti per la produzione di energia pulita, ha recentemente stilato un documento contenente suggerimenti volti a migliorare l’impostazione del decreto sulle fonti energetiche di prossima emanazione dal MISE. Queste proposte rischiano di volatilizzarsi di fronte all'ultimo conteggio di 5,765 miliardi di euro, comunicato dal GSE (Gestore Servizi Energetici): un imprevedibile balzo insù verso il limite, di circa 60 milioni di euro, dopo un lungo periodo di benefiche riduzioni, che non sembra trovare riscontro nella realtà di così tante installazioni avvenute negli ultimi mesi. Il GSE ha giustificato questa brusca crescita con un importante aggiustamento verso l'alto della producibilità degli impianti a tariffa omnicomprensiva. Gli incrementi riguardano in particolare: l'idraulica per il 10,3% (da 261,9 a 289,0 milioni euro), il biogas per il 2,3% (da 1.312,50 a 1.343,30 milioni di euro), i bioliquidi per il 34% (da 72,3 a 96,9 milioni di euro), la biomassa per il 4,9% (da 77,4 a 81,2 milioni di euro), l'eolico per il 2,3% (da 5,4 a 5,6 milioni di euro). Confindustria ha condotto un'analisi, dove risulta, che la somma dei 100 milioni di euro attualmente liberi sul contatore del GSE e le risorse che si andrebbero a liberare porterebbe ad un nuovo installato di circa 1.200-1.400 MW, sia per termine naturale degli incentivi, stimati in 100 milioni di euro, sia per revoche agli incentivi assegnati, stimate in 50 milioni di euro.

A fronte di tutto questo l'11 giugno scorso si è svolto l'incontro tra ANIE Rinnovabili, l'Associazione che all'interno di ANIE Federazione raggruppa le imprese costruttrici di componenti e impianti per la produzione di energia pulita, e il GSE per illustrare le modifiche presentate dall’associazione su alcuni punti del "Documento Tecnico di Riferimento per il mantenimento degli incentivi in Conto Energia". Gli obiettivi discussi sono stati molteplici: garantire la possibilità di innovare, senza perdere incentivazione, gli impianti con scarsa produzione dovuta a prodotti obsoleti o non validi qualitativamente, semplificare le comunicazioni e i relativi costi di istruttoria che gravano sulle aziende di fotovoltaico.

ANIE Rinnovabili ha chiesto di distinguere tra gli interventi di manutenzione straordinaria e gli interventi obbligatori per legge. Ha chiesto al GSE di verificare la possibilità di una comunicazione annuale dove vengano elencati tutti gli interventi fatti sull'impianto per semplificare l'attuale pluralità di comunicazioni. In questo modo sarebbe soddisfatto l’interesse del tutto legittimo del GSE ad avere una situazione aggiornata sulla storia degli impianti, senza che sia il GSE stesso che i soggetti responsabili debbano investire una quantità sproporzionata di tempo in produzione di carte e svolgimento di istruttorie.

L'associazione ha ribadito la necessità di eliminare l'aspetto della retroattività del DTR e ha sottolineato la necessità che non venga penalizzato l'incremento di producibilità (oltre il 2%) e quindi l'efficienza degli impianti fotovoltaici. Inoltre, ritiene che il produttore debba poter migliorare l'efficienza del proprio impianto senza però aumentare il limite contrattuale sulla potenza installata [kW]. L'intenzione di ANIE è quello di far migliorare il mercato del cosiddetto Revamping aumentando l’efficienza degli impianti FV. Su questo punto il GSE ha confermato la volontà ad avere un parco impianti non obsoleto e di favorirne quindi una manutenzione puntuale.

Emilio Cremona, Presidente di ANIE Rinnovabili ha commentato: "Come ANIE Rinnovabili ringraziamo il GSE che ci dato la possibilità di esporre le nostre osservazioni. L'obiettivo comune è rafforzare, con il contributo cruciale del settore delle rinnovabili, l'intero sistema energetico del nostro Paese. Riteniamo che norme chiare e certe porteranno vantaggi per tutti e condividiamo la necessità che il GSE svolga in maniera puntuale il controllo delle irregolarità, a tutto vantaggio delle imprese che operano nella più stretta regolarità e rispetto delle normative vigenti in materia di incentivi alle fonti rinnovabili. Gli incentivi esistono e stanno giovando al comparto delle energie pulite, che costituisce un vero e proprio investimento per il futuro di tutto il nostro Paese. Nuovi impianti attendono di essere allacciati, lavoratori e aziende aspettano l'autorizzazione a mettere in funzione il frutto dei loro investimenti. Avanti quindi con fermezza: i "furbetti" non dormano più sonni tranquilli, ma che si presti la dovuta attenzione anche a chi rispetta la legge e opera onestamente".

http://anierinnovabili.anie.it

Pubblica i tuoi commenti