Il mondo del legno e la sfida dei nuovi mercati

Federlegno; convegno Nazionale del Legno. Oltre 200 imprenditori a Desenzano per discutere di scenari globali.

Federlegno"Il mercato globale del legno e dei pannelli sta vivendo una fase di grande fluidità. Fra la fluttuazione delle valute e del prezzo dell'energia e le crisi economiche e geopolitiche, i flussi dell’interscambio internazionale si modificano ogni giorno. Diventa quindi sempre più complesso capire in che direzione sta andando il mercato del legno e del pannello". La risposta su quale direzione prendere è venuta dal Convegno Nazionale del Legno di Desenzano che, dopo i saluti del presidente FederlegnoArredo Roberto Snaidero, è entrato subito nel vivo con l'intervento dell'analista Pierre Marie Desclos che ha posto immediatamente l'accento sulle potenzialità del mercato cinese.

"La Cina, con una crescita annua del PIL di "solo" il 7%, rimane un mercato importante per le aziende del legno, e sta vivendo una fase di profondo cambiamento", ha spiegato Desclos. Ridotto drasticamente il commercio dei tronchi da parte dei principali fornitori che oramai puntano a creare valore aggiunto internamente, la Cina ha iniziato a importare segati "anche dall’Europa con quantitativi ancora modesti, ma in prospettiva molto interessanti". Segnali importanti, ha aggiunto Desclos, soprattutto tenendo conto che: "Il commercio internazionale di prodotti forestali ha conosciuto una spettacolare crescita negli ultimi 50 anni e che, a medio termine, questo trend continuerà, probabilmente con tassi di  crescita annuali ridotti". Poche ma fondamentali per Desclos le chiavi di sopravvivenza in un mondo in costante evoluzione: veglia strategica (commerciale e tecnologica), flessibilità, grande cura della  logistica, ricerca e formazione professionale e, soprattutto, fiducia nel materiale legno, polivalente, moderno, rinnovabile.

"Il successo del Convegno Nazionale del Legno è la dimostrazione che il nostro settore è vivo e vuole giocare un ruolo da protagonista non solo nel panorama economico nazionale", ha spiegato Emanuele Orsini (presidente Assolegno). Parole a cui si è allacciato Roberto Snaidero, secondo cui una delle sfide  più importanti per il settore legno sarà quella dell'internazionalizzazione: "La federazione sta lavorando  a numerosi progetti per favorire l'incremento dell'export: missioni in aree strategiche, incontri B2B, servizi ad hoc sono strumenti che FederlegnoArredo mette a disposizione delle aziende associate per  aiutarle a crescere oltre i confini nazionali. Attualmente la differenza della quota export fra settore Arredo e settore LegnoEdiliziaArredo è di 17,3 miliardi di euro (64% del fatturato totale) contro 4,8  miliardi di euro (14%)". Durante il convegno è stato firmato un accordo tra FederlegnoArredo, Pro_holz Austria e Università di Trento per promuovere attività di ricerca, normativa e sviluppo delle strutture di legno.

www.federlegnoarredo.it

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