Il ruolo dei vetri selettivi per il controllo solare in ambito edilizio

Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici.

Il percorso verso la riduzione dei consumi energetici e verso l'efficientamento delle costruzioni, sia pubbliche sia private, in Italia ha avuto un'importante svolta lo scorso luglio con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di tre decreti che recepiscono la Direttiva comunitaria 2010/31/UE. In relazione ai prodotti vetrari, il più importante è il D.M. Requisiti Minimi (di seguito Decreto) il quale disciplina gli interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico e che aggiorna la metodologia di verifica relativa al rispetto dei requisiti minimi degli edifici. Molteplici sono le novità introdotte dal suddetto Decreto, tra cui la ridefinizione delle principali categorie di intervento sugli edifici, l'introduzione dell'edificio di riferimento e l'abbassamento delle trasmittanze massime consentite. A fianco di queste, merita uno specifico approfondimento il tema del controllo solare, che è stato aggiornato per rispondere con maggior efficacia alla necessità di ridurre i carichi termici estivi, i quali possono alterare le condizioni di comfort negli ambienti interni, rendendo necessario il ricorso al raffrescamento artificiale.

Assovetro

Il Decreto dispone, infatti, un ridotto valore del fattore solare ggl+sh sia per gli interventi di ristrutturazione importante di 2° livello sia per quelli di riqualificazione energetica, limitatamente a tutte le finestre che abbiano orientamento da est a ovest passando per sud. Il fattore solare rappresenta la quota parte di energia che passa attraverso le finestre e che viene trasmessa all'interno delle abitazioni, per via diretta τe o dopo esser stata assorbita dal vetrocamera qi, e rappresenta quindi un parametro determinante per la progettazione edile. Il Decreto ha dunque imposto ggl+sh ≤ 0.35, così da ridurre il surriscaldamento degli ambienti interni durante la stagione estiva.

Assovetro

Per soddisfare tale dettame sono disponibili diverse soluzioni progettuali, tra cui l'installazione di particolari tipologie di vetri selettivi che sono in grado di ridurre il calore in ingresso e di garantire al contempo un'elevata trasmissione luminosa. Tale soluzione è quanto mai opportuna quando sussistano problematiche di natura estetica, oppure quando vi siano vincoli architettonici, senza che vengano compromessi luminosità e comfort degli ambienti interni. La scelta dei vetri selettivi costituisce un notevole valore aggiunto al prodotto vetrario, che può garantire un ottimo comportamento energetico durante tutte le stagioni e consentire una riduzione dei costi necessari per il mantenimento del comfort interno. Tutte queste proprietà sono garantite da un vetro che mantiene le consuete, e universalmente apprezzate, trasparenza e leggerezza visiva. Per permettere una valutazione delle prestazioni dei vetri si utilizza comunemente l'indice di selettività, che descrive il rapporto tra fattore solare (TL/g), in quanto più tale indice è elevato, tanto maggiore è la selettività del vetro. L'utilizzo di questa tipologia di vetri può soddisfare pienamente i parametri del decreto "Requisiti minimi" senza l'applicazione di sistemi oscuranti o schermature mobili.

Vetri ad alta selettività

Vetri ad alta selettività

Assovetro, l'Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro, per approfondire il delicato tema del controllo solare, ha perfezionato il dossier "Il controllo solare delle superfici trasparenti", scaricabile gratuitamente dal sito www.assovetro.it, in cui è possibile trovare maggiori informazioni e approfondimenti sulle caratteristiche prestazionali dei vetri selettivi.

 

Pubblica i tuoi commenti