Innovazione sotto forma di vetro: arrivano le trasparenze intelligenti

Verso una chiara direzione il percorso di Pilkington: avere un ruolo attivo nell’involucro edilizio attraverso la proposta di vetri intelligenti e frutto di un concreto processo di innovazione

Cantine Antinori, applicazione di Pilkington Optiwhite

Parte del gruppo giapponese NSG, uno dei maggiori produttori al mondo di vetro per l’edilizia, l’industria automobilistica e il settore dei vetri speciali, Pilkington è presente in italia dal 1994 e produce vetro per auto a San Salvo e a Settimo Torinese e vetro per l’edilizia a Porto Marghera e San Salvo, oltre a possedere una cava di sabbia a Melfi. Nel rispetto dell’identità aziendale, Pilkington continua a fare dell’innovazione il proprio motore principale, registrando una particolare attenzione verso il contenimento dell’impatto ambientale (come confermato dal rapporto NSG sulla sostenibilità e dall’attenta analisi sulla relazione fra l’uso dei prodotti Pilkington e il risparmio energetico negli edifici), il contenimento delle emissioni di CO2 e il controllo solare.

Dall’intervento di Nicolò Padoan, sales manager di Pilkington Italia, i dettagli sull’organizzazione aziendale, sulla direzione verso cui stanno andando i reparti di Ricerca&Sviluppo e sulle iniziative messe in atto per promuovere la tutela ambientale.

Potete tracciarmi un breve profilo dell’azienda?

NSG Group è uno dei più grandi produttori mondiali di vetro piano e di sistemi di vetro in tre principali aree di business: automobile, edilizia e vetro tecnico.

Il gruppo NSG ha attività produttive in circa 30 paesi su quattro continenti e presenza commerciale in circa 105 paesi. Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2017, il gruppo ha registrato un fatturato di 580,8 miliardi di JPY (circa 4,88 miliardi di euro). Di cui, il 38 per cento è stato generato in Europa, il 25 per cento in Giappone, il 20 per cento in Nord America e il 17 per cento nel resto del mondo.

Lo stabilimento Pilkington Italia di Porto Marghera della divisione edilizia conta 192 dipendenti.

Quali sono gli ambiti di ricerca maggiormente attivi? In che direzione sta andando l’innovazione?

È un nostro orgoglio aziendale essere stati coloro che hanno inventato il processo produttivo del vetro float (oggi standard mondiale per la produzione vetraria di alta qualità). Lo spirito della nostra azienda è essere all’avanguardia nei processi d’innovazione. Siamo stati i primi al mondo a produrre il vetro autopulente con Pilkington Activ e sviluppiamo continuamente speciali coating per i vetri. Pilkington Suncool è la gamma di vetri a controllo solare con elevata selettività.

L’innovazione si muove verso vetri in grado di produrre energia dal sole, vetri in grado di modificare le proprie caratteristiche in funzione dell’irraggiamento solare.

Cantine Antinori, applicazione di Pilkington Optiwhite

Quali sono i vostri prodotti di maggior successo?

Seguendo quanto già detto, i prodotti di maggior successo sono quelli dove abbiamo anticipato la concorrenza.

Oggi, per esempio, offriamo al mercato Pilkington Optiwhite, prodotto anche in Italia, che è un vetro estremamente neutro per applicazioni pregiate nell’arredamento e vetrate a elevata resa colore. Spesso, vetrine, show room, vetri a protezione di opere d’arte, quadri o altri casi specifici impiegano questo speciale vetro extrachiaro con trattamento anti riflesso Pilkington Optiview. La sua produzione non è semplice, richiede una selezione delle materie prime delle migliori qualità, oltre che specifiche tecnologie e un controllo di processo molto raffinato.

Quali sono le certificazioni e i test di cui vi avvalete?

Tutti i prodotti Pilkington per l’edilizia sono coperti in Europa da marcatura Ce come previsto dalla regolamentazione, inoltre, in Italia i vetri stratificati di sicurezza si avvalgono del marchio di qualità volontario Uni.

Museo egizio, applicazione di Pilkington OptiView

I vostri prodotti vengono maggiormente richiesti per nuove costruzioni o per ristrutturazioni?

Non dipende dai nostri prodotti, ne abbiamo di ugualmente ottimi per entrambi gli ambiti di utilizzo e per diverse tipologie. È il mercato che, per ovvi motivi, si sta muovendo soprattutto verso la ristrutturazione e il vetro svolge un ruolo significativo per il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’intero edificio.

Da uno studio recente si può osservare che la maggior parte degli edifici in Europa è ancora privo di vetri isolanti, con un dispendio energetico, costoso e immotivato, che se fosse risolto determinerebbe un beneficio per tutta la collettività.

Che iniziative avete riguardo alla tutela ambientale in termini di filiera e di prodotto?

Per quanto riguarda la produzione, i nostri forni limitano il consumo energetico, recuperando all’interno del processo produttivo il massimo possibile del calore prodotto. Quello che non è recuperabile all’interno del processo produttivo è destinato all’utilizzo per gli edifici circostanti, dove di solito sono le attività amministrative della nostra società.

Impianti all’avanguardia sono presenti per il trattamento delle emissioni in modo che nulla di nocivo e dannoso sia rilasciato in atmosfera.

Inoltre, si riutilizza come materia prima rottame di vetro che si recupera dai processi produttivi stessi.

 

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