La parola a Massimo De Santis, direttore commerciale Suditalia Finstral. Innovazione, prestazioni e posa in opera certificata

Finstral punta allo sviluppo di prodotti innovativi nel settore del vetro e a rivoluzionarie combinazioni tra vetro e intelaiatura.

Il marchio FINSTRAL è il frutto di oltre 40 anni di esperienza nella realizzazione di infissi in PVC. Quali sono state le tappe più significative della sua affermazione sul mercato e qual è l’identikit attuale dell’azienda?

Massimo De Santis, Direttore Commerciale Suditalia Finstral

Massimo De Santis, Direttore Commerciale Suditalia Finstral

Oltre 45 anni di esperienza, di duro lavoro, di strategie e investimenti fatti bene non sono pochi. Le tappe, più significative sono state sicuramente la continua ricerca di nuovi mercati e di prodotti adatti per il settore. Nello specifico, a fine anni 70 e inizio anni 80 il mercato tedesco, poi quello francese, e, successivamente, i vari ampliamenti e potenziamenti sul mercato italiano. Altro periodo, emblematico è stata la metà degli anni 90, in cui abbiamo puntato molto sulle risorse umane. Finstral, infatti, in quel periodo è cresciuta moltissimo non solo sotto il profilo del fatturato, ma soprattutto nel numero di dipendenti e, inoltre, sempre in quel periodo, sono state create delle zone strategiche di vendita che tuttora funzionano e generano continuità e sviluppo commerciale con il conseguimento dei vari certificati di qualità, come quelli RAL (per i prodotti) e ISO 9001 e 14001 per i processi e l'ambiente. Essere u'impresa a conduzione familiare, seppur di dimensioni internazionali con una notevole solidità finanziaria, 15 stabilimenti in Europa, di cui la maggior parte in Italia, 1.400 collaboratori e professionalità, esperienza e innovazione sono le caratteristiche che identificano Finstral.

La leadership di Finstral è frutto di una costante capacità di innovazione e di diversificazione della sua gamma di prodotti. Come è organizzata l'attività di Ricerca & Sviluppo che la supporta?

Diversi anni fa, mi piace sottolinearlo, il reparto Ricerca & Sviluppo erano i titolari, i sig.ri Oberrauch, con 1-2 collaboratori fidati che disegnavano, modificavano e cercavano di mettere in atto idee e soluzioni, talvolta anche difficili da capire, perché nuove e fuori da ogni parametro conosciuto. Oggi lo sviluppo tecnico è dato e consolidato da gruppi di lavoro e consulenze esterne che costantemente aggiornano e migliorano il prodotto esistente e portano annualmente tante piccole grandi novità e soluzioni sul mercato.

Il PVC è molto cambiato negli ultimi 15 anni. Innovazioni, progressi tecnologici e studi scientifici hanno reso le formulazioni a base di PVC più sicure ed efficienti. Qual è l’impegno di Finstral allo sviluppo di serramenti più "sostenibili" sul piano ecologico?

Su questo non sono del tutto d'accordo. Il PVC è sicuramente cambiato negli ultimi 15 anni, ma che sia diventato più sicuro ed efficiente, almeno per quanto riguarda Finstral, non è del tutto corretto. Il profilo Finstral, che viene estruso su nostra indicazione negli stabilimenti di Cortaccia, Renon e Argenta, contemplava già dal principio standard qualitativi molto alti, come provato dai certificati e continui test RAL. Il riconoscimento più importante lo si riscontra "sul campo": sono milioni i serramenti montati e tuttora funzionanti e in buono stato, anche nelle più sperdute e meteorologicamente "difficili" regioni d'Europa. Qualche esempio? Da noi sulle Alpi anche a quote di oltre 2.500 m, nel caldo dell'Algarve portoghese, o fra la salsedine e i venti delle isole greche, o, ancora, nei paesi freddi come Kiel nel nord della Germania ecc. Ecologia è una parola scritta in maiuscolo in Finstral. Durante le visite ai nostri stabilimenti che ho il piacere di fare con i clienti, le considerazioni che sempre propongo suonano più o meno così: "osservate l'ordine, la pulizia, i vari container per il riciclo, i tetti ricoperti oramai tutti da pannelli solari, il lago sotterraneo a Cortaccia che nell'estrusione dà acqua per il raffreddamento in un circuito chiuso, il nuovissimo centro di riciclaggio..."; in queste occasioni tutti gli astanti si rendono conto e toccano con mano la sostenibilità di prodotti e processi Finstral … non sono solo parole, ma fatti concreti per il futuro dei nostri figli.

La sede di Finstral

La sede di Finstral

Quali innovazioni sono state sviluppate recentemente o sono allo studio per migliorare l'efficienza dei prodotti dal punto di vista del risparmio energetico?

Chiaramente non posso svelare tutto, anche perché tanti prodotti sono ancora nel cassetto dei nostri esperti. Posso dire che Finstral si sta muovendo molto nel settore del vetro, componente decisiva per garantire il risparmio energetico. Grazie al nuovo stabilimento a Scurelle, completo di forno per la temperatura (unico nel suo genere e con il top della tecnologia sul mercato), si aprono varie strade per sviluppare prodotti innovativi e rivoluzionarie combinazioni tra vetro e intelaiatura, pareti scorrevoli e quant'altro.

Quali sono le problematiche che caratterizzano lo specifico segmento produttivo dei serramenti per ristrutturazione?

Nella ristrutturazione, che per noi da anni ormai rappresenta la quota più importante di vendita, Finstral ha un know-how non indifferente. Sappiamo che ogni serramento da sostituire è unico nel suo genere, pertanto dobbiamo avere una miriade di soluzioni a livello di telaio, anta e coprifilatura. Quando parliamo poi di monoblocco e ristrutturazione del vecchio cassonetto, grazie alla produzione propria di sistemi oscuranti di vario genere, abbiamo la soluzione per ogni esigenza.

La molteplicità dei punti di accesso che caratterizza l'abitazione rende l'utenza privata particolarmente vulnerabile ai tentativi di intrusione. Le finestre rappresentano da sempre un punto particolarmente nevralgico della sicurezza. Quali soluzioni propone Finstral per una maggiore sicurezza del vano finestra?

Ha detto bene la finestra è il “punto debole” della casa. Numerose statistiche provano che circa il 70% dei ladri entra dall'infisso e non dalla porta principale. Anche se abbiamo ottimi portoncini che raggiugono le classi di sicurezza RC2, la focalizzazione di Finstral è sul nostro serramento. Per noi già lo standard deve essere ottimo, soprattutto nei piani inferiori, ovvero con minimo quattro punti di chiusura antieffrazione, maniglia adeguata con pulsante o chiave e placca anti-perforazione. Il vetro poi deve avere perlomeno la classe P4A, altrimenti non garantisce l'efficacia attiva antintrusione, ma solo quella passiva antinfortunio.

Finstral ha recentemente presentato una nuova e diversificata gamma di vetri isolanti, realizzati in proprio. Può illustrarci i requisiti più significativi dei prodotti di eccellenza della gamma?

Non abbiamo dato solamente dei nuovi nomi ai nostri vetri, ma un valore aggiunto: il "Plus-valor", la qualità sul prodotto di serie; il "Super-valor", triplo vetro dove l'isolamento termico è al top; il "Sun-control" e "Sun-block", che controllano l'energia solare per un giusto apporto negli interni; diversi vetri per un abbattimento acustico fino a 47 dB; altri per la sicurezza attiva e passiva, come il "Multiprotect" (vetro accoppiato) e il "Bodysafe" (vetro temperato).

La posa in opera è l'ultimo anello della catena produttiva. Peraltro, al giorno d'oggi, una posa effettuata a regola d'arte deve soddisfare requisiti sempre più rigorosi. Quali iniziative intraprende Finstral per qualificare e aggiornare i suoi collaboratori-posatori e per garantire una valida consulenza tecnica?

Forti di 70 squadre di posa in Vendita Diretta, tra Innsbruck e Verona, e dei feedback raccolti in oltre 20 anni ai corsi di montaggio da noi organizzati per circa 1.200 persone, noi siamo convinti che la posa debba cambiare rotta. Non sono il primo a dirlo, ma lo ripeto: un buon prodotto dipende da un buon montaggio. In Italia ci si nasconde ancora troppo spesso dietro alla frase "montaggio a regola d'arte"… e tanti non si chiedono nemmeno cosa sia. Posa certificata IFT (l'Istituto di certificazione indipendente più rinomato a livello EU, a Rosenheim in Germania) vuol dire, in sostanza: disegni tecnici studiati e approvati in base alle zone climatiche; posatori istruiti di continuo e in grado di comprendere i disegni  di applicazione e di seguirli nella posa in atto; audit sul cantiere a prova di un buon montaggio; il tutto rigorosamente documentato. Finstral ha certificato la posa e diversi rivenditori la stanno già seguendo e molti altri sono in procinto di farlo.

Quali sono le strategie di comunicazione e assistenza adottate da Finstral ?

Innovazione significa anche spiegare prodotti e filosofia aziendale in modo semplice, moderno e con tecnologie adeguate. Il nuovo sito che verrà attivato a breve, la nuova App anche questa in procinto di attivazione, il nuovo configuratore portoncini, il portale dedicato ai progettisti, sono solo alcuni esempi di come Finstral intende la comunicazione e l’assistenza personalizzata a chi studia, vende o vuole acquistare i nostri prodotti e servizi.

Obiettivi futuri, in particolare per il mercato italiano?

Noi continuiamo a puntare molto sul mercato di casa, che come quota la fa da padrone. Il "made in Italy", a mio avviso, non deve esistere solo nei settori dell'abbigliamento, dell'enogastronomia o del design. Un serramento studiato e prodotto in Italia, da manodopera italiana, con un design italiano ha un valore aggiunto ed è una differenza non da poco. Economia e benessere partono da questo e Finstral ha investito nell'ultimo biennio circa 20 milioni di euro in Italia. Sono convinto che i nostri clienti apprezzino quest’impegno e che, anche per questo, continueranno a darci fiducia come da 45 anni a questa parte.

 

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