Monoblocchi e cassonetti per termoisolare la finestra

Monoblocchi e cassonetti

Il mercato è corso ai ripari e offre soluzioni sempre più efficienti con risposte adeguate a ogni esigenza

I ponti termici, si sa, sono i maggiori imputati nel caso di dispersione termica e di mancato fonoisolamento di una struttura. E, analizzando uno dei ponti termici per eccellenza, il foro finestra, aumentando il numero di elementi (infisso, avvolgibili, scuri, persiane, accessori eccetera), aumenta anche il rischio di incorrere in questioni di mancato isolamento.

Monoblocchi e cassonetti

Ecco perché il foro finestra è studiato per proporre sistemi e materiali innovativi, dove all’utilità di ogni elemento – letta in chiave di isolamento – sono abbinate anche altre caratteristiche, come la semplicità di posa e di eventuale rimozione, l’accostamento con vari accessori, dagli oscuranti ai sistemi IoT.

Un argomento, quest’ultimo, in costante sviluppo, perché dare all’utente la possibilità di coordinare da remoto il sistema-finestra permette di incrementare il comfort del singolo e la qualità dell’intero involucro.

Soluzioni sempre più efficienti, tra semplicità di posa e sistemi IoT, per il massimo comfort domestico

Non ultimo, fra le tendenze seguite dalle aziende attive nel settore dei monoblocchi e dei cassonetti del foro finestra, è possibile ritrovare l’inserimento contestuale dei meccanismi di ventilazione meccanica controllata, per fare in modo che, oltre a un corretto isolamento, sia offerta anche la soluzione per rendere salubre l’aria in casa. Una collaborazione fra tecnologie in grado di raggiungere un obiettivo comune, cioè garantire il rispetto dei coefficienti di isolamento prescritti dalle normative e una parallela lotta contro l’inquinamento indoor.

Monoblocchi e cassonetti

L’importanza della posa

Mantenendo inalterato l’obiettivo, cioè trasformare il foro finestra da una complicazione a un’opportunità (equipaggiandolo con sistemi IoT e accessori funzionali), c’è un altro capitolo a cui dare attenzione e riguarda la posa. Come conferma Piero Mariotto, direttore tecnico Anfit, «la sostituzione dei serramenti senza opere murarie, pur essendo meno invasiva e, perciò, molto apprezzata dal consumatore, in sede di verifica ha troppo spesso evidenziato una perdita elevatissima di prestazione annullando, quindi, i benefici dell’acquisto di serramenti ad alte prestazioni, di qualsiasi materiale essi fossero stati prodotti. Per questo motivo nel mese di marzo 2017 l’Uni ha emanato la norma Uni 11673 che definisce le modalità di verifica della corretta posa dei serramenti. A chi deve affrontare la sostituzione dei serramenti presso la propria abitazione consigliamo, quindi, di non operare scelte emozionali, magari legate solo all’estetica, ma di affidarsi ad aziende in grado di garantire il rispetto della suddetta norma attraverso uno specifico progetto di posa».

Intervista a Cristiano Vassanelli, ingegnere specializzato in acustica

Cristiano Vassanelli approfondisce il tema declinandolo attorno al ruolo di monoblocchi e cassonetti del foro finestra, attraverso consigli pratici e il parere tecnico di chi è “sul campo”.

Che ruolo hanno i monoblocchi e i cassonetti per isolare il foro finestra nell’analisi complessiva sulle caratteristiche di isolamento acustico di una struttura?

Monoblocchi e cassonettiLa scelta delle modalità costruttive che riguardano il foro finestra è di capitale importanza per l’ottenimento di un idoneo valore di isolamento dai rumori esterni e un corretto livello di comfort interno agli alloggi.

Monoblocchi e cassonetti dei sistemi oscuranti, assieme ai serramenti e ad altri eventuali elementi di discontinuità delle porzioni di facciata devono essere attentamente progettati e posati con la massima cura affinché sia possibile ottenere valori in linea con i risultati attesi dai committenti e richiesti dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997.

Data per assodata la scelta di un serramento aventi buone capacità isolanti (quindi, con valori di potere fonoisolante Rw non inferiori a 40 dB) e la costruzione di una parete perimetrale con altrettante capacità di isolamento dai rumori di tipo aereo, le variabili che più influenzano la prestazione complessiva della porzione di facciata sono la modalità di attacco dei serramenti e la tipologia dei sistemi oscuranti che, di conseguenza, dovranno essere scelti con grande attenzione al fine di garantire la massima tenuta all’aria e, quindi, un buon valore di isolamento acustico, ma anche una limitata possibilità di dispersioni di calore.

Quali soluzioni possono essere messe in atto perché le loro caratteristiche di isolamento acustico siano ottimizzate?

Affinché non vi siano dispersioni di isolamento acustico, la scelta del monoblocco e del cassonetto del sistema oscurante dovrà essere effettuata privilegiando sistemi in grado di limitare quanto più possibile la presenza di intercapedini o di fessure che potrebbero far passare i rumori.

Questi elementi dovranno essere costituiti da delle strutture effettuate con alcuni materiali aventi molto densità elevate.Monoblocchi e cassonetti

Per limitare la presenza di potenziali fessure tra il foro predisposto dall'impresa e il telaio del monoblocco, è necessario porre grande perizia nella modalità di applicazione della sigillatura.

Se il giunto ha lo spessore di 1 cm (massimo 1,5 cm), la sigillatura potrà essere effettuata con schiume poliuretaniche a bassa espansione e dotate di elevate caratteristiche di elasticità; nel caso in cui, invece, lo spessore del giunto sia superiore, è preferibile intervenire con l’inserimento di un pannello fibroso ad alta densità dall’esterno verso l’interno e sigillare il giunto verso l’interno con malta cementizia.

Per questo giunto sarà possibile usufruire di schiuma poliuretanica con le medesime caratteristiche sopra riportate.

Per quanto riguarda il cassonetto del sistema oscurante, anche in questo caso il materiale con cui sarà effettuata la struttura sarà preferibile se di elevata densità e, per quanto riguarda la tipologia di ispezione, sarà meglio che la chiusura sia del tipo a battente, fissata con viti e dotata di una guarnizione, anziché a incastro, al fine di escludere qualunque possibilità di passaggio dell’aria.

Monoblocchi e cassonetti

Fra gli accessori, quali sono quelli preferibili, sempre nell’ottica di partecipare all’isolamento dell’involucro?

Pensando di ottenere il massimo isolamento del foro finestra, sempre dando per assodata la corretta scelta della tipologia di serramento e una muratura perimetrale adeguata, l’ideale sarebbe di provvedere a una posa del serramento in battuta e non in luce, cioè eliminando l’intercapedine che si crea tra il falso telaio o il monoblocco e la muratura, ottenendo continuità tra il telaio della finestra e la muratura.

Per quanto riguarda il sistema oscurante, invece, la soluzione capace di fornire la massima prestazione isolante è relativa ai sistemi con ancoraggio esterno come gli scuri o sistemi oscuranti interni, in grado di escludere la presenza del cassonetto. Qualora si sia deciso di procedere, invece, con sistemi oscuranti tipo avvolgibili, esistono due possibilità per limitare le dispersioni di isolamento:

  • inserendo spazzole che, oltre a mantenere più puliti gli avvolgibili dalla parte interna, vadano a limitare la sezione libera di passaggio dell’aria;
  • inserendo pannelli isolanti capaci di assorbire i rumori all’interno del volume del cassonetto, accoppiati a lamine fono-impedenti di elevata densità, come riportato nel sistema di posa “Posa clima”.

Monoblocchi e cassonetti

Il monoblocco e il cassonetto dell’avvolgibile sono, a oggi, una “spina nel fianco” del progettista acustico, come tutti i punti di discontinuità di una facciata, quali la presenza di piccoli elementi di foratura necessari per la ventilazione meccanica controllata (Vmc), le presa d’aria delle cucine a gas o altro.

La grande attenzione per la limitazione del fabbisogno energetico ha anche portato a un fiorire di proposte più orientate a risolvere problemi legati all’isolamento sia termico che acustico con monoblocchi e cassonetti prodotti con materie plastiche schiumogene a celle chiuse, poco performanti sotto il profilo della difesa dai rumori.

La speranza è che presto siano immessi sul mercato versioni di monoblocchi e cassonetti prodotti con materiali capaci di dare una buona risposta sia per l’isolamento termico che acustico (con materiali a base fibrosa o porosa a elevate densità) e predisposti a modalità di posa che possano escludere la necessità di procedere ad abbondanti sigillature con schiume poliuretaniche notevolmente espandenti e, quindi, poco costose ma anche poco performanti.

 

 

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