Suddividere gli ambienti: materiali “verdi” d’eccellenza per un lusso efficiente

Suddividere gli ambienti

Rimadesio prosegue il proprio percorso verso l’innovazione con l’obiettivo di proporre soluzioni di alta gamma basate su una filiera sostenibile ed efficace

L’identità di Rimadesio è chiara: si occupa di produrre sistemi per la suddivisione degli ambienti e la definizione architettonica degli interni, quindi, porte, porte scorrevoli, librerie e sistemi componibili per la zona giorno, oltre a cabine armadio e complementi. Alla base, la lavorazione professionale di vetro e alluminio, materiali green per eccellenza, essendo riciclabili al 100%. Ed è a partire anche da questo dettaglio che prende forma la filosofia aziendale, votata all’innovazione e alla sostenibilità, tanto nella definizione dei nuovi prodotti quanto nell’aggiornamento costante della filiera produttiva. Ne dà conferma Davide Malberti, amministratore delegato Rimadesio, che risponde alle domande di GDS.

Quali sono le ultime novità di Rimadesio in termini di filiera e di prodotti?

Suddividere gli ambientiA livello di produzione, quest’anno ci siamo concentrati sulla nuova interprete Spazio, un sistema che si integra con tutte le nostre porte scorrevoli. Realizzato su misura in altezza e larghezza, Spazio prevede soluzioni lineari, angolari e terminali per l’organizzazione interna di ambienti domestici, pubblici o professionali.

La versatilità di questo progetto è sottolineata dalla libera combinazione con la collezione di ante scorrevoli Rimadesio e dall’ampia disponibilità di finiture di vetri e di metalli.

Unicità e personalizzazione sempre più richieste anche in ambito residenziale

Spazio è realizzato con vetri speciali in termini di isolamento acustico, con performance superiori rispetto ai nostri vetri temperati. Sono tutti vetri temperati e stratificati conformi alle normative Uni En 12150, Uni 7696, Uni En 12600, Uni En Iso 12543 e disponibili in versione trasparente, rete e satinati per un totale di diciassette finiture.

In termini di filiera, continua l’impegno nel miglioramento dei processi produttivi in ottica sempre più sostenibile, che si traduce in investimenti costanti nel fotovoltaico e nella riduzione dell’impatto ambientale della produzione. Ogni anno spendiamo circa 800.000 euro investendo in questo ambito.

In che direzione sta andando l’innovazione?

Per quanto riguarda Rimadesio ci piace parlare di innovazione di processo: un lavoro costante, sviluppato anno dopo anno, di innovazione nei processi produttivi al fine di gestire il lavoro con sempre maggior qualità e offrire prodotti sempre più flessibili in termini di dimensioni e di finiture sempre più esclusive. Unicità e personalizzazione sono infatti sempre più richieste non solo nel settore contract ma anche in ambito residenziale.

Innovazione per noi è anche sinonimo di tecnologia e la tecnologia in molti casi porta a una flessibilità maggiore proprio nel processo produttivo.

Suddividere gli ambienti

Avete progetti legati a sistemi IoT?

Stiamo trasformando l’azienda e tutta la produzione attraverso il collegamento diretto tra le procedure meccaniche e l’ufficio vendite, eliminando eventuali inefficienze nel processo fino alla consegna. Abbiamo oggi dei dealer che, utilizzando il nostro software, riescono a inviarci ordini già “ready to product”.

Riconoscete tendenze stilistiche in atto?

Lavoriamo in un mercato globale, tanto che l’azienda opera in 90 Paesi in tutto il mondo, e la nostra tendenza è quella di riconoscere e proporre un lusso sempre più ricercato e raffinato, che possa incontrare il gusto dei nostri rivenditori e clienti finali a livello mondiale.

Quali sono le vostre ultime politiche messe in atto per contenere l’impatto ambientale di prodotti e filiera?

Ormai da un decennio lavoriamo anche con i nostri collaboratori per ridurre drasticamente i materiali inquinanti, come, per esempio, le vernici e, per quanto riguarda l’alluminio, abbiamo fornitori che partono da un materiale riciclato al 100%.

Suddivisione degli ambienti

Rimadesio prosegue il proprio percorso verso l’innovazione, con l’obiettivo di proporre soluzioni di alta gamma basate su una filiera sostenibile ed efficace.

I nostri prossimi obiettivi sono volti alla riduzione di altri materiali, in modo particolare le plastiche, e già quest’anno abbiamo eliminato quintali di plastica, sostituendo i componenti, fino a poco fa realizzati proprio di plastica, con altri materiali innovativi.

Il progetto Rimadesio per la sostenibilità è nato dieci anni fa. Dopo aver eliminato le materie plastiche dall’imballaggio dei prodotti nel 2008, abbiamo eliminato i solventi da tutte le nostre verniciature e l’approvvigionamento energetico per il 100% della produzione viene soddisfatto da impianti fotovoltaici. Il progetto prosegue anche quest’anno con un nuovo obiettivo: l’eliminazione dal processo produttivo di tutti i componenti di poliestere espanso presenti all’interno dei prodotti, corrispondenti a circa 400 metri cubi complessivi, in parte sostituiti con componenti di cellulosa riciclata.

Quali sono i vostri maggiori mercati di riferimento e quali quelli emergenti?

In generale, l’Europa è il primo mercato per Rimadesio, seguito da Stati Uniti e mercati asiatici.

 

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