Edilizia responsabile tra high e low tech a Klimahouse

Esperti internazionali e operatori del settore edilizio si incontreranno al Congresso internazionale in programma a Klimahouse 2018.

©marcoparisi

In ambito edilizio ci sono segnali di crescita e le analisi tecniche effettuate confemano che nei prossimi anni il settore delle riqualificazioni insieme ai criteri della sostenibilità sarà centrale. Per un Paese che si propone di rispettare gli impegni europei sull'efficienza energetica e di fornire risposte concrete sulla messa in sicurezza di gran parte del patrimonio edilizio che strumenti deve utilizzare? E quanto è moderna la sostenibilità?
Sono queste le domande che verranno trattate da esperti e operatori del settore al Congresso organizzato dall'Agenzia CasaClima e Fiera Bolzano nell'ambito della tredicesima edizione di Klimahouse. Un Congresso che si terrà il 25 e il 26 gennaio 2018 e sarà suddiviso in due sessioni di mezza giornata. L'obiettivo di questo evento è quello di voler essere un contributo all'interno del più ampio dibattito per un riposizionamento di tutto il settore edilizio: partendo dallo sviluppo tecnologico per toccare i temi del benessere e della sicurezza di chi negli edifici vive e lavora. La prima giornata sarà incentrata sull'edilizia responsabile, introdotta da uno dei più stimati esperti italiani di aspetti strutturali in edilizia, Gian Michele Calvi, che ha svolto la sua attività professionale e di insegnamento in tutto il mondo riunendo nel suo lavoro le migliori esperienze internazionali. Konrad Bergmeister poi parlerà delle grandi infrastrutture e, con l'ausilio di esempi concreti, illustrerà le sfide per una moderna progettazione e una sicura esecuzione anche di opere "estreme". Paolo Rocchi presenterà il progetto di risanamento strutturale del Palazzo delle Esposizioni a Roma, una riqualificazione antisismica che ha suscitato notevole interesse internazionale. A fine giornata, prenderà la parola Werner Tscholl, insignito dall'Ordine nazionale degli architetti del premio "Architetto Italiano 2016". Con lui il concetto di responsabilità sarà declinato anche nelle connotazioni dell'efficienza energetica e dell'estetica. Uno dei suoi progetti è stato premiato in occasione dell'ultima edizione di CasaClima Award. La mattinata del 26 sarà invece focalizzata sulla tensione tra "high e low tech"e sarà aperta da un esperto di smart materials, Eric Höweler, che porterà il pubblico a volgere lo sguardo al futuro, guidandolo all'interno di progetti altamente tecnologici. Inoltre, sarà presente Snohetta, uno degli studi d'architettura più affermati al mondo e vincitore del concorso internazionale per la riqualificazione della collina del Virgolo sopra Bolzano.  Il Direttore dell'ufficio di Innsbruck Patrick Lüth, presenterà, invece, alcune tra le realizzazioni più straordinarie di riqualificazione urbana capaci di unire l'etica del costruire con i problemi di deterioramento delle strutture e dello sviluppo sostenibile. Un'analisi dei possibili limiti all'utilizzo eccessivo di nuove tecnologie costruttive sarà offerta da Dominique Gauzin Müller, profonda conoscitrice delle esperienze di una vasta rete internazionale di progettisti, scienziati e tecnici dell'architettura. Nella sua relazione rimarcherà quelli che sono i caratteri distintivi di una progettazione che cerca di coniugare nuove tecnologie costruttive con un contestuale uso compatibile all'ambiente. A chiudere il convegno, Dietmar Eberle, professore all'ETH di Zurigo e guida dal 1985 dello studio Baumschlager Eberle, all'avanguardia a livello internazionale nel campo dell'ottimizzazione energetica. Nei numerosi progetti realizzati dallo studio in tutto il mondo si legge con chiarezza il modo di vedere l'architettura: un'interazione consapevole e sapiente tra materiali e tecnologia con una profonda attenzione anche ai conseguenti effetti economico-sociali. Per i crediti formativi e l'iscrizione clicca qui.

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