Lualdi: gioco di colori per le porte di uno studio legale a Milano

L’ufficio tecnico Lualdi lavora spesso con i progettisti per sviluppare e ingegnerizzare nel modo più idoneo le idee di architetti, designer e progettisti.

 

L'attenzione all'estetica è un tema ormai di grande importanza che viaggia in parallelo a quello della qualità. In un luogo dove dei professionisti devono relazionarsi con i propri clienti quest'aspetto diventa quasi predominante, com'è avvenuto all'interno dello studio di avvocati D&S Studio Legale Associato a Milano. Durante la fase progettuale e decisionale dei lavori di ristrutturazione avvenuti in questo studio, i committenti hanno fin da subito mostrato il desiderio di voler lasciare un'impronta riconoscibile e originale ai propri spazi di lavoro, tocco che è stato affidato principalmente all'elemento porta. Il marchio Lualdi è stato scelto dall'Avv. Marco Salomone, uno dei due soci dello studio, perché era rimasto piacevolmente sorpreso da queste porte montate negli uffici di un notaio di sua conoscenza. In questo progetto il colore ha fatto da protagonista e, trattandosi di scelte insolite per uno studio legale, fondamentale è stato l'apporto dei tecnici Lualdi che, in collaborazione con gli architetti, hanno ricreato un'alternanza di colori primari e secondari per ogni porta presente nello studio. L'esercizio cromatico è avvenuto sul modello storico di porta Lualdi LCD62 disegnato nel 1962 dall'architetto Luigi Caccia Dominioni e riproposto in un'evoluzione che ha coinvolto tecnica ed estetica.

La porta è diventata più flessibile grazie all'anta reversibile, alla cerniera a scomparsa e al telaio telescopico che ha permesso di adattarsi ai diversi spessori di muratura. La complanarità dello stipite con l'anta dà eleganza e complanarità alla parete. Le rivisitate proporzioni della cornice e le nuove finiture hanno regalato alla linea classica della porta delle note contemporanee. Le maniglie delle porte originali erano anch'esse state firmate da Dominioni. Esse sono, infatti, state recuperare e restaurate, ritrovando il loro fascino e funzione iniziale. L'ambiente di lavoro è composto di un corridoio centrale lungo oltre 50 m, sul quale si affacciano le porte degli studi dei vari soci e collaboratori, che richiedono quindi un'elevata privacy necessaria al trattamento delle pratiche dei propri clienti. Ecco che la porta chiusa diventa l'elemento fondamentale della vita lavorativa quotidiana di ogni professionista presente nello studio. La scelta del primo colore, che ha determinato poi la successione cromatica delle altre porte, è stata determinata dallo stile e dalle nuance dell’ufficio dell'avvocato Salomone, arredato con mobili di legno di ciliegio e complementi rossi, per una porta che non poteva quindi che essere rosso carminio, per proseguire poi con un blu genziana, giallo zolfo, verde menta, che sono solo alcuni dei colori scelti.

INTERVISTA A BARBARA GALIMBERTI, RESPONSABILE CONTRACT SHOWROOM LUALDI MILANO

Da cosa nasce l'idea di giocare con colori accessi, diversi per ogni porta?
È nato tutto dalla richiesta del cliente d’identificare ciascuna funzione o figura professionale dello studio in modo semplice e immediato caratterizzando fortemente gli spazi con il colore.

Cosa vi ha portato a definire la scelta dei diversi colori?
In collaborazione con l'Avv. Salomone, titolare dello studio, e proprio partendo dal colore di alcuni oggetti all'interno del suo ufficio, sono stati individuati colori che fossero in armonia con le preesistenze e che consentissero riconoscibilità immediata degli spazi e delle persone che li occupano.

Una volta definiti i colori, come Lualdi ha dato forma a questa richiesta? Sono tinte presenti a catalogo, oppure le loro porte sono personalizzate?
I colori sono stati individuati insieme al cliente trovando corrispondenza con le sue richieste; per questa ragione è stato necessario utilizzare colori che non sono di serie. Lualdi consente la massima personalizzazione dei prodotti a catalogo partendo dalle misure, passando al colore per arrivare fino a una vera e propria customizzazione per soddisfare le più svariate richieste ed esigenze di ciascun cliente.

Oltre allo studio sul colore è stato in qualche modo coinvolto anche l'ufficio tecnico di Lualdi per eventuali modifiche alla porta LCD62 scelta? È stato necessario qualche intervento per adattarlo a linee più contemporanee?
La porta LCD62 disegnata nel 1962 dall'architetto Caccia Dominioni è un prodotto che non svela affatto la sua età in quanto caratterizzato da linee minimaliste e ancora eccezionalmente attuali. Ciascun prodotto Lualdi è in continuo sviluppo attraverso la ricerca e l'utilizzo di materiali tecnologici e meccanismi innovativi. Cosa accaduta di recente anche per la porta LCD62; piccoli accorgimenti nei sistemi, ma senza alcuna modifica al suo design ancora estremamente contemporaneo. L'ufficio tecnico è stato coinvolto, infatti, come spesso accade, per adattare il prodotto agli uffici esistenti che, nell'intenzione del cliente, avrebbero dovuto rappresentarli meglio, senza intervenire in modo invasivo, perché in questi spazi non era possibile interrompere l'attività lavorativa quotidiana.

Qual è il rapporto tra progettisti esterni e l'ufficio tecnico di Lualdi? Come opera per riuscire a soddisfare al meglio le richieste sempre più personalizzate dei clienti?
L'ufficio tecnico di Lualdi lavora quotidianamente a contatto con i progettisti; il suo apporto è spesso fondamentale per sviluppare e ingegnerizzare nel modo più idoneo e funzionale le idee di project manager, architetti, designer o ingegneri che si rivolgono a noi per l'esecuzione dei loro progetti. Infatti, una parte significativa della produzione di Lualdi è totalmente dedicata ai lavori custom.

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