Obiettivo pvc riciclo: versatilità e ottimizzazione dei processi

La filiera produttiva del PVC, dai macchinari per le mescole a quelli per i profili dei serramenti, è in continua evoluzione e attenta all’ambiente.

L'innovazione nel mondo della meccanica e dell'intera filiera produttiva legata ai profili in PVC obbliga le aziende ad aggiornare con continuità le proprie proposte; un comune denominatore, fondamentale per il settore, riguarda l'attenzione verso il
riciclo del materiale e quindi l'applicazione di sistemi produttivi coerenti. La sensibilità verso il rispetto dell'ambiente e l'attenzione verso il contenimento dei costi ha portato allo sviluppo di Vinyl 2010, un'entità legale a scala europea che fornisce le infrastrutture organizzative e finanziarie al fine di gestire e monitorare il Voluntary Commitment dell'industria europea al PVC. Si tratta di un piano decennale che ha, come obiettivo principale, la sostenibilità del OVC, minimizzando gli impatti ambientali e promuovendo l'uso responsabile di additivi, supportando e promuovendo gli schemi di recupero e riciclo. In questo contesto è stato sviluppato il progetto Recovinyl, creando una rete di riciclo a livello europeo, in cui hanno un ruolo attivo circa 110 enti riciclatori. Fra lo sviluppo di nuovi sistemi di riciclo e l'aggiornamento delle normative legate all'uso del PVC, si inserisce anche l'innovazione relativa alla dimensione dei profili e alle loro prestazioni, legate sia al risparmio energetico che alla protezione acustica. Nuove soluzioni, inoltre, anche per le finiture superficiali in grado di aumentare il valore del prodotto finale e che spaziano fra le copertine in carbonio, legno, metalli e laccature varie, oltre alle pellicole finto legno ad effetto tridimensionale.

I dati del riciclo
• In Germania, Rewindo (servizio riciclo finestre) ha recuperato 24.000 tonnellate di serramenti nel 2009, di cui circa 17.000 riciclate.
• In Austria, OAKF (l'Organizzazione austriaca per il riciclo finestre) ha raggiunto le 1.200 tonnellate di serramenti riciclati nel 2009.
• Schemi di raccolta e riciclo per serramenti e altre applicazioni edili sono attivi anche in altri paesi. I più importanti riguardano la Danimarca, dove sono state riciclate 1.230 tonnellate di profili, 787 tonnellate di tubi e 202 tonnellate di materiali flessibili nel 2009 attraverso lo schema WUPPI.
• In Francia nel 2009 sono state riciclate 10.830 tonnellate di PVC, di cui l'80% rappresentati da profili e finestre.
• In Italia il consumo di PVC rigido nel 2009 è stato di 445.000 tonnellate, mentre quello plastificato di 285.000 tonnellate. Nel complesso, la produzione del riciclato può essere stimata in circa 70 kton, con una quota della componente post-consumo del 20%.
• Secondo l'EuPC (associazione europea dei trasformatori di materie plastiche), oltre ai dati specifici di riciclo, occorre considerare il fenomeno, crescente negli ultimi anni, del riutilizzo dei serramenti in PVC ancora in buono stato nei paesi dell’est europeo.
• Gli schemi di raccolta e riciclo specifici per le finestre sono ormai ben consolidati in alcuni paesi come Austria e Germania.

I numeri nel mondo del PVC
Considerando circa 14 kg per la realizzazione della finestra tipo (1,3x1,5) e dividendo per il valore del mercato relativo all'anno 2016 otteniamo un valore pari a circa 3.500.000 unità finestre prodotte in Italia o di importazione. Interpolando poi lo studio del Cresme che stabilisce in circa 11.000.000 il numero dei serramenti prodotti annualmente in Italia significa che la percentuale di incidenza del PVC è pari circa al 30% dell'attuale mercato. Un dato molto positivo per il settore del PVC e per i sistemisti in maggioranza tedeschi. Questo importante aumento della quota di mercato però non è andato a favore dei produttori nazionali ma è appannaggio del prodotto di importazione spesso purtroppo di scarsa qualità e non in regola con la normazione e la legislazione nazionale, ed è il motivo per cui è nata ANFIT. In ambito Europeo poi la presenza del PVC nel settore serramenti rappresenta valori ben oltre il 60% nella maggioranza degli Stati Europei con punte di oltre l’80% nei paesi Anglosassoni.

Il mercato Italiano dei profili/finestre in PVC - Dati 2014-2016
Mercato Italia2014 (ton)2015 (ton)2016 (ton)Mkt Share 2015Mkt Share 2015
Totale mercato finale profili+finestre47.00046.50048.000100%100%
Profili PVC prodotti e venduti in Italia*13.00011.50012.00028%25%
Profili PVC importati24.00025.00026.50051%54%
Subtotale profili*37.00036.50038.50079%78%
Finestre PVC importate10.00010.0009.50021%22%

*Incluso autoconsumo per produzione finestre - iI dati comprendono tutti i profili finestre, inclusi i profili secondari e complementari (stipiti, fermavetri, finiture, soglie ecc.) - FONTE: Plastic Consult

Le Normative
Fra le principali novità nel settore delle normative legate al mondo del PVC e dei profili per serramenti, ANFIT segnala la revisione della UNI EN 12608 riferita alla classificazione delle mescole dei profili da utilizzare a seconda del valore di irraggiamento solare e della temperatura media nella stagione più calda; in Italia per esempio si deve utilizzare quasi esclusivamente la mescola S (clima Severo) e sono rarissimi i comuni dove si potrebbe utilizzare la mescola M (clima Medio) ... non si contano nemmeno sulle dita di una mano. Purtroppo, soprattutto nei primi anni dell'ingresso prepotente del prodotto di importazione, la mescola utilizzata era proprio la M, quella più economica naturalmente. Per quanto riguarda il settore serramenti sono tre le revisioni molto importanti: la UNI 10818 che determina le responsabilità degli attori che compongono la filiera del settore (progettista, Direttore dei Lavori, Impresa, serramentista, vetraio, posatore, ecc.); la UNI 11173 che definisce le prestazioni minime che i serramenti devono garantire in base a dove questi devono essere installati, e l'ultima in senso temporale ma fondamentale per l’intero comparto, e che il sistema attendeva da quasi un ventennio, la UNI 11673-1 del marzo 2017 relativa alla progettazione del nodo di posa.

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