Porte protagoniste. Tra design e nuove funzionalità

Le porte destinate agli ambienti interni sono senz’altro i serramenti che per primi e in maniera più decisa si sono avventurati nei territori del design, esplorando nuove opportunità figurative e funzionali.

La separazione del living dalla cucina con una soluzione di grande eleganza e leggerezza che utilizza un sistema a quattro ante scorrevoli esterno muro, modello CLASSIC in vetro stratificato bronzo trasparente riflettente, prodotto da Henry Glass

La separazione del living dalla cucina con una soluzione di grande eleganza e leggerezza che utilizza un sistema a quattro ante scorrevoli esterno muro, modello CLASSIC in vetro stratificato bronzo trasparente riflettente, prodotto da Henry Glass

In uno spazio domestico, da un lato banalizzato da progettazioni standardizzate, dall'altro sempre più rivendicato dagli utenti come involucro da plasmare secondo esigenze di personalizzazione, sono le finiture, gli arredi e gli oggetti a farsi carico di enfatizzare quella "differenza", quel "carattere individuale" che viene a costruire il legame profondo, istintivo ed emotivo, tra l'uomo e la propria abitazione. Le porte destinate agli ambienti interni sono senz'altro i serramenti che per primi e in maniera più decisa si sono avventurati nei territori del design, esplorando nuove opportunità figurative e funzionali, in stretto rapporto con le tendenze del gusto affermatesi nel settore dell'arredamento. L'industria e il mercato hanno saputo rispondere con rinnovate modalità progettuali e produttive al desiderio di emozioni che emerge da fasce sempre più ampie di consumatori. Recuperando ed evolvendo la cultura materiale della tradizione progettuale e costruttiva italiana; ibridandola con quella di altre aree geografiche anche lontane; esplorando nuovi processi/prodotti resi possibili dalle innovazioni tecnologiche recenti, esaltando l'identità materico/cromatica delle superfici e moltiplicando le possibilità di accoppiamento tra materiali diversi. La porta ha da tempo acquisito un ruolo da protagonista nel delineare le atmosfere di uno spazio, declinandosi in un inesauribile catalogo di proposte per i gusti e le tasche più diverse. Se non si hanno le idee più che chiare sullo stile che si intende attribuire al proprio spazio abitativo, gli utenti possono rischiare caso mai il "disorientamento" estetico tra materiali, forme e finiture. Al grande ritorno del legno, che dispiegando venature, nodi, intagli, essenze esotiche e nostrane si fa interprete del desiderio di "natura" contemporaneo, fa da contraltare la luminosità del cristallo declinato in giochi di linee e luce grazie a effetti acidati, di sabbiatura, incisione, o in versione colorata per gli ambienti più giovani e moderni. Sotto le insegne dell'ibridazione, sfilano schiere di porte che sposano le famiglie dei metalli, soprattutto acciaio e alluminio, con le famiglie dei cristalli e dei legni, mentre i rivestimenti melaminici con finitura simil legno, trame geometriche o giochi cromatici rispondono alla richiesta di materiali alternativi ecologicamente sostenibili, funzionali e resistenti, oltre che a prezzi molto contenuti.

applicare fino a 10 scatole elettriche per antaed è possibile anche montare porte tutto vetro con l'utilizzo del kit Vitro. Produzione Eclisse

Syntesis® Luce è il controtelaio per porte a scomparsa senza finiture esterne, che combina estetica e praticità. Consente di applicare fino a 10 scatole elettriche per anta ed è possibile anche montare porte tutto vetro con l'utilizzo del kit Vitro. Produzione Eclisse

Separazioni fluide e per risparmiare spazio
Le case attuali sono in genere più piccole rispetto a quelle di un tempo, ma il concetto di open space non ha attecchito nella cultura italiana. La divisione tra le camere da letto e la zona giorno rimane sacra e nonostante il martellamento pubblicitario delle aziende d'arredo sulla ineguagliabile modernità del Living, chi ha a disposizione uno spazio sufficiente, non disdegna la possibilità di separare, magari con porte scorrevoli, le diverse aree funzionali e in particolare la cucina. Senza dubbio, la porta scorrevole, soprattutto se a scomparsa, è una soluzione che ormai si può ritenere consolidata sia negli interventi di riammodernamento degli spazi abitativi, che nelle nuove costruzioni. La grande disponibilità sul mercato di controtelai efficienti nel tempo, versatili, di facile installazione e ingombro ridotto ne ha facilitato la diffusione e incrementato la richiesta. Tanto più se si considera che, in spazi ridotti, costituisce la soluzione ottimale per evitare ingombri delle pareti, che risultano così totalmente disponibili per la collocazione di arredi. Facilita l'uso in spazi ridotti anche la porta a libro, una tipologia che ha avuto comunque minor successo rispetto alla soluzione scorrevole. Le porte a libro, disponibili a uno o due battenti, sono costituite da pannelli che si ripiegano su se stessi mediante un movimento di rotazione e scorrimento guidato da un binario superiore. Con Compack  Living®, Celegon ha rivoluzionato il concetto di porta pieghevole. Il sistema consente sia l'apertura pieghevole a 90 sia quella a 180 gradi, grazie a una nuova generazione di ferramenta senza necessità di binario. Esistono anche modelli ibridi con apertura a libro e parzialmente scorrevoli a incasso. Per questo utilizzo, Scrigno ha realizzato il controtelaio Armonico che permette di recuperare spazio anche quando quello per il controtelaio è di dimensioni ridotte. L'ingombro infatti è minimo, pari a circa la metà della luce di passaggio che si riesce a generare. Si tratta di una soluzione particolarmente indicata per bagni, antibagni, ripostigli e corridoi. Nella versione doppio, Scrigno Armonico consente di raggiungere un'apertura fino a 240 cm. Tra le tipologie di porte di recente introduzione, occorre ricordare anche la porta a bilico, che, grazie al posizionamento dei cardini più interno rispetto allo stipite, permette di spostare il fulcro di rotazione del pannello, risparmiando spazio nell'apertura. Il movimento rotatorio che si genera è inoltre di elegante impatto estetico. Ancora più versatile è la porta con movimento rototraslante, brevettata in primis da Celegon. Il sistema Ergon ® living produce un movimento simultaneo di rotazione e traslazione dell’anta in movimento: la porta può essere aperta in entrambi i sensi e lo spazio occupato ridursi del 50%, rendendo accessibili anche locali di piccolissime dimensioni. Il meccanismo non necessita di interventi murari per la sua posa in opera e risolve il conflitto tra porte contigue. Non pone limiti alla fase progettuale, essendo adatto a tutti i supporti come porte in legno, porte vetrate, in metallo o in plastica. Ergon® living viene proposto in oltre 50 articoli standard tra diverse dimensioni e finiture. Al fine di rendere minimo l'impedimento dell'anta durante il movimento, vengono proposte tre diverse versioni: base, small e large a seconda della larghezza delle porte. Il sistema, declinato anche per le porte della linea Ergon® community, risponde contemporaneamente alle problematiche legate alle vie di esodo e al superamento delle barriere architettoniche. Una persona costretta in carrozzina o con difficoltà motorie, infatti, potrà aprire o chiudere l'anta con una leggera spinta. Una soluzione funzionale che offre una valida alternativa a sistemi scorrevoli o pieghevoli e che costituisce la risposta ideale a ogni problematica di accessibilità legata ad ambienti ad alta frequentazione o strutturati per favorire l'accessibilità di portatori di handicap.

La porta a filo muro costituisce una apprezzabile e versatile soluzione per le esigenze di essenzialità degli spazi contemporanei. In foto una proposta Henry Glass

La porta a filo muro costituisce una apprezzabile e versatile soluzione per le esigenze di essenzialità degli spazi
contemporanei. In foto una proposta Henry Glass

Quando la porta non si vede
Per chi è indeciso tra legno, cristallo, metallo o  soluzioni ibride resta sempre la possibilità di "azzerare l'effetto porta", dissimulando il serramento in questione nella continuità della parete, della quale può condividere la finitura a intonaco e il colore della tinta o della tappezzeria. La porta cosiddetta a "filomuro" o "raso muro" consente un perfetto allineamento su uno dei due lati della parete, eliminando l'apparato esteriore delle mostre e del telaio. Sul mercato già da numerosi anni, recentemente sta riscuotendo una rinnovata attenzione da parte di aziende produttrici, che si sono moltiplicate, rispetto a quelle "storiche" che l'hanno introdotta sul mercato italiano – Portarredo, Lualdi, Pucci Saoro – e di utenti. Il falso telaio è sostituito in  genere da un sottile stipite di alluminio anodizzato, da murare con zanche. In alcune versioni il profilo in alluminio rimane nascosto sotto l'intonaco, in altre è a vista e costituisce l'unico, minimale segno che distingue il vano porta dalla parete che l'accoglie. La porta a filo muro costituisce una apprezzabile e versatile soluzione per le esigenze di essenzialità degli spazi contemporanei. Consente inoltre di armonizzare tutte le chiusure, incluso quelle tecniche di ripostigli, armadiature, canalizzazioni, contatori, alleggerendo i muri da cornici e superfici di diversa natura e finitura. Per chi ne apprezza l'essenzialità, ma non rinuncia alla sua chiara identificazione come serramento, il mercato attuale offre comunque un ricco catalogo di materiali e finiture dei pannelli, analogo a quello delle porte tradizionali: legno, vetro, laccature, decori.

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