Assemblea straordinaria ANFIT: importanti cambiamenti

Importante accordo tra l’associazione ANFIT e ADICONSUM per difendere al meglio i produttori nazionali e gli interessi di Stato e collettività.

ANFITL'Assemblea straordinaria dell'associazione ANFIT, tenutasi a Bologna davanti ad un folto pubblico costituito da associazioni, giornalisti, operatori del settore serramenti ed esponenti di enti, ha siglato un importante accordo tra l'associazione stessa e ADICONSUM, la maggiore Associazione dei Consumatori. Finalmente d'ora in poi i consumatori italiani saranno più protetti nei loro diritti. Per la prima volta, un'Associazione di produttori di serramenti e infissi stringe un'intesa vincolante per i propri associati con un'Associazione di consumatori. Laura Michelini, presidente dell'Associazione nazionale per la tutela della finestra made in Italy ha sottolineato: "Grazie a questo accordo, oggi i soci ANFIT offrono ai consumatori italiani maggiori tutele e più libertà di scelta. Abbiamo creato un'alternativa ai prodotti low cost fatta di maggiori informazioni ai consumatori, di tutele assicurative senza pari sul mercato e di una filiera dei serramenti tracciabile e trasparente". Gli obiettivi di questo accordo sono numerosi: creare un Ente paritetico di contrasto alle illegalità nel settore; informare consumatori e imprese in merito alle normative; implementare una White List di produttori certificati e valorizzare la produzione e la distribuzione dei prodotti "made in Italy". Oltretutto, grazie alla creazione di un Codice di attenzione al Consumatore, un Codice etico e un Protocollo per la conciliazione paritetica extragiudiziale delle controversie, sarà più semplice gestire i reclami perché una Commissione di conciliazione si farà garante di una soluzione "equa" che terrà conto dei bisogni e degli interessi verso il consumatore e il serramentista.

Un ulteriore tutela arriva dall'accordo studiato da ANFIT e Reale Mutua che riguarda una duplice polizza assicurativa RC Prodotto e Rimpiazzo che protegge da "danni a persone e cose" garantendo la sostituzione del serramento che si riveli difettoso. La polizza, presentata da Enrico Pambianchi, attualmente protegge per tre anni il cliente finale, indipendentemente delle sorti del produttore dei serramenti.

ANFITIl Direttore di ANFIT Piero Mariotto, ha evidenziato che l'intesa con i consumatori e la polizza assicurativa, sono nodi essenziali della qualità che si uniscono ad altri elementi come il Marchio di Qualità associativo, l'Etichetta energetica numerata e, infine, il Label di posa che dovrebbe arrivare a compimento in breve tempo. L'Assemblea di Bologna è stata anche l'occazione per ANFIT di chiamare politici ed esponenti delle Istituzioni che hanno partecipato a una Tavola rotonda. Il dibattito è stato improntato sul futuro della manifattura in Italia, prendendo ad esempio il settore dei serramenti oggi attaccato da prodotti low cost che, in buona parte, provengono dall'Europa dell'Est. In merito a questo sono state presentate negli ultimi mesi, ben tre interpellanze parlamentari. Alla tavola rotonda hanno partecipato i parlamentari Gianni Girotto del Movimento 5 Stelle, Guido Guidesi di Lega Nord, Filippo Piccone di NCD - il direttore generale di Finco Angelo Artale, il vicepresidente di UNI Sergio Fabio Brivio e Maria Anna Segreto di Enea. Da qui sono subito emerse gravi lacune riguardanti il nostro ordinamento giuridico-fiscale, infatti manca, per esempio, l'Autorità di vigilanza prevista obbligatoriamente dal Regolamento Prodotti da Costruzione. La regolamentazione dell'IVA sui prodotti esteri, dettata da un decreto del 1993 "provvisorio", favorisce gli acquisti all'estero e svantaggia i produttori nazionali. Le detrazioni fiscali del 65% in merito al risparmio energetico, così come sono concepite oggi, rischiano di diventare una preoccupante fuga di denaro pubblico verso l'estero a scapito della produzione nazionale. Soldi persi senza nessuna certezza di avere richiesta di una reale qualificazione dei produttori e degli installatori, che per esempio è obbligatoria nel sistema francese RGE e quindi che le opere eseguite siano realmente conformi alle normative in vigore, data la totale assenza di controlli tecnici. L'ente deputato ad esercitare questi controlli potrebbe essere Enea ma purtroppo, le attuali disposizioni e la mancanza di fondi glielo impediscono. Su questi punti politici, esponenti delle Istituzioni e ANFIT hanno mostrato una totale concordanza di opinioni sul fatto di avere un sistema simile a quello francese RGE per protegge consumatori, collettività e Stato dalle incursioni sull'ecobonus. Con l'aiuto dei produttori di serramenti di tutti i materiali, ANFIT ha promesso battaglia e il Presidente Michelini ha sottolineato: "Occorre un ampia collaborazione tra tutti gli attori del settore perché la situazione di sofferenza ormai riguarda tutti i produttori. Non hanno più senso le battaglie del passato tra i produttori dei diversi materiali". Non a caso con l'Assemblea straordinaria di Bologna l'associazione ha ufficializzato di essere diventata la casa comune dei produttori di infissi in ogni materiale.

www.anfit.it

Leggi anche: L’etichetta energetica di ANFIT

Pubblica i tuoi commenti